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Ticino
DFE: "Il 93% delle commesse in Svizzera"
Redazione
13 anni fa
Il DFE precisa i contorni del mandato a una ditta di Cinisello Balsamo. "Quel prodotto ci ha permesso un risparmio di risorse"

Mandati diretti a ditte italiane? A meno di 24 ore dal lancio delle accuse, dal sito internet del Mattino, il DFE precisa la propria posizione, con tanto di dati sulle commesse assegnate dal Centro sistemi informativi, come promessoci già nel primo pomeriggio. Una posizione che ricalca quella già espressa in precedenza al nostro portale. Ovvero, che il mandato è stato affidato alla ditta di Cinisello Balsamo in quanto non esistono alternative sul mercato locale. "Il Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) tiene a precisare, quale necessaria premessa, che il Centro sistemi informativi (CSI) da sempre è attento alla realtà locale e lo dimostra concretamente ogni qualvolta ve ne sia la possibilità" si legge nel comunicato. "Una volontà peraltro confermata dalla lista dei mandati 2012, dalla quale si evince che la grande maggioranza – pari a quasi il 93% del totale – delle commesse (compresi gli stampati) del CSI sono attribuite a ditte locali o svizzere." "Purtroppo però non sempre questo è possibile, in quanto determinati prodotti informatici e la loro successiva manutenzione sono reperibili unicamente a livello internazionale. Nel caso specifico dei mandati assegnati nel 2012 alla Compuware SA, evocati ieri a mezzo stampa, occorre segnalare che si tratta di una consolidata ditta americana – attiva dal 1978, conta 4500 collaboratori e clienti in tutto il mondo – che fornisce un supporto tecnico non disponibile in Svizzera, paese in cui l’azienda dispone unicamente di una piccola rappresentanza per il marketing che, per quanto riguarda il supporto tecnico, rimanda a delle filiali in Germania o in Italia." "Il prodotto – grazie al quale è possibile verificare la qualità del sistema informatico e delle sue performance, portando dunque a un aumento dell’efficienza e a un risparmio di risorse – al momento dell’acquisto era l’unico sul mercato che permettesse di monitorare la qualità del servizio di uno o più applicativi senza richiedere l’istallazione di specifici programmi su tutti gli oltre 6000 computer dell’Amministrazione Cantonale."

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