
Il Dipartimento finanze ed economia (DFE) prende oggi posizione sulla controversa vicenda che coinvolge la società edile Chit SA, il cui l'amministratore unico, Vittorio Barbone, si è reso "irreperibile"."L’impresa di costruzione Chit SA - si legge nella nota del DFE - si era aggiudicata 3 appalti cantonali attraverso pubblico concorso per la realizzazione di lavori di risanamento della scuola commerciale professionale a Lugano, della scuola media a Morbio Inferiore e per la ristrutturazione di un edificio a Rivera, sede del servizio forestale cantonale e di alcuni servizi del Veterinario cantonale. In tutti e tre i casi erano previsti dei lavori in subappalto; le principali ditte subappaltatrici sono state regolarmente indicate nei documenti di concorso e la loro idoneità controllata secondo le disposizioni della Legge sulle commesse pubbliche. Nel caso dei lavori a Morbio Inferiore l’appalto era stato in un primo tempo deliberato a un'altra impresa. Chit SA aveva interposto ricorso al Tribunale cantonale amministrativo che lo ha accolto, annullando formalmente le offerte degli altri concorrenti e chiedendo al committente una nuova decisione che non poteva essere che favorevole alla ricorrente. Nel frattempo sono conclusi i lavori di risanamento e di costruzione degli edifici principali al CPC di Lugano e a Rivera, mentre a Morbio è stato concluso il risanamento del primo blocco". Nei vari servizi giornalistici è stata indicata la cifra di 1,5 milioni di franchi sottratti dall’amministratore unico di Chit SA. Il DFE precisa invece "che per i lavori eseguiti relativi alle tre opere in questione sono stati versati complessivamente a Chit SA 2.5 milioni di franchi e che secondo i dati finora conosciuti le ditte subappaltatrici reclamano crediti verso Chit SA per prestazioni eseguite e non onorate per l’edificio di Rivera pari a circa 600'000 franchi". La Sezione della logistica segnalerà dunque "i fatti avvenuti al Ministero pubblico". "Al momento che è venuta a conoscenza dei problemi fra Chit SA e le imprese subappaltatrici - si legge infine nella nota - la Sezione della logistica ha intimato più volte una convocazione a Chit SA, ma l’amministratore non si è mai presentato. Nel frattempo la Sezione ha subito cercato di prestare aiuto alle ditte subappaltatrici. Nel caso di Morbio Inferiore è stato proposto un accordo per la continuazione dei lavori con le imprese interessate, che non dovrebbero subire alcun danno pecuniario. Anche il Cantone non dovrebbe subire alcun danno finanziario diretto"."Ancora una volta – commenta il coordinatore della sottocommissione logistica Attilio Bignasca - l'amministrazione fa e disfa senza dire nulla alla direzione del dipartimento. E al solito il Governo deve poi fare il parafulmine". "Aggiungo che la fuga è stata preparata bene. E se mi permettete una battuta il nome della ditta, Chit, e cioè Ch e Italia, dice tutto..."
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