
Ora il custode dell'autosilo di Muralto lavora armato di un lungo bastone e di un coltello. Quando esce dal suo ufficio lo fa con grande circospezione. Chiude immediatamente la porta a chiave e quando rientra si barrica dentro a doppia mandata.
Questo per premunirsi in caso di eventuali nuovi raid vandalici.
Atti che non sono rari. L'ultimo, come riporta La Regione, è avvenuto l'altra sera, quando l'autosilo è stato praticamente devastato.
I gabinetti appena rinnovati sono stati completamente distrutti, con tazze rotte, lampade teoricamente infrangibili fatte a pezzi, coprilampade divelti, asciugamani elettrici distrutti. I muri sono stati imbrattati con scritte di ogni genere, mentre le scale sono state ricoperte di urina e feci. Nell'ascensore, infine, sono state bruciate delle casse di birra.
"Nell'ultimo anno abbiamo perso tre quarti degli incassi. Molti professionisti che affittano i parcheggi a 160 franchi al mese disertano per paura" ha raccontato il custode a La Regione. "Una donna l'altra sera si è imbattuta in un pezzente che si masturbava sulle scale. Non fare un brutto incontro e non vedere qualcuno che urina o defeca è quasi l'eccezione."
Anche all'esterno dell'autosilo, nell'area della stazione FFS di Locarno, la situazione non è migliore. L'impiegata della biglietteria FART parla di turisti increduli e spaventati, di fronte alle scene degradanti offerte da un gruppo di giovani che passa la giornata sulle panchine.
La Polizia, spesso, può fare poco. Il capodicastero sicurezza di Muralto, Renato Canziani, ha assicurato che viene fatto "di tutto, in collaborazione con Cantone, Polfer e Città di Locarno, per limitare al massimi i disagi."
"Ma purtroppo più di tanto contro questo degrado imperante non si può fare" ha aggiunto Canziani, lanciando un appello alla società civile. "L'anno scorso solo Muralto ha speso per la sicurezza in stazione qualcosa come 220'000 franchi."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

