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Ticino
Detenuto morto, la famiglia vuole sapere
Redazione
13 anni fa
Il fratello del 40enne morto alla Stampa: "Era malato, ma in quelle condizioni anche una persona sana sarebbe crollata"

"La sera prima di morire aveva telefonato a mia madre, ma non riusciva a parlare, biascicava le parole. Stava molto male."Lo racconta al "Caffè" il fratello del 40enne deceduto il 24 aprile scorso al reparto terapie intensive del Civico di Lugano, dove era stato ammesso in seguito a un malore accusato al carcere della Stampa."Lui soffriva di problemi psichici e doveva essere sottoposto ad un trattamento ambulatoriale" ha aggiunto il fratello. "Invece è stato tenuto in isolamento per più di un anno e ciò ha peggiorato la sua situazione. In quelle condizioni anche una persona sana sarebbe crollata. Doveva essere curato in una struttura psichiatrica."In clinica, all'OSC di Mendrisio, il 40enne c'era stato, per alcuni giorni, poco prima di morire. Poi era rientrato alla Stampa. Il fratello non si dà pace e pensa di rivolgersi a un avvocato. "Mi devo sentire con gli altri familiari, ma penso che ci rivolgeremo a un avvocato. Vogliamo sapere come e perché è morto mio fratello."

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