
Le carceri scoppiano. L’Ufficio federale di statistica ha diramato oggi un comunicato stampa in cui viene segnalato un incremento del numero di detenuti rinchiusi nelle strutture carcerarie dell’intera Confederazione. Secondo i dati raccolti, le persone private della libertà nel settembre 2009 erano 6084, il secondo livello più elevato dal 1999 (il 31% in detenzione preventiva, il 59% sottoposto all’esecuzione di pene e misure, il 7% a misure coercitive ai sensi della legge sugli stranieri e il 3% per altri motivi diversi). Il tasso medio d’occupazione degli spazi era del 91%, ossia di ben 5 punti superiore al 2008. Questa realtà è stata registrata particolarmente elevata nei Cantoni della Svizzera latina, dove si è raggiunto il 100% della disponibilità, con alcune carceri che hanno registrato addirittura una sovraoccupazione. Il Dipartimento delle istituzioni svela oggi qualche cifra relativa alla specifica situazione del Ticino. Che non appare dissimile rispetto alle medie svizzere, e certo collima con quella registrata in Romandia. Se da tempo ormai si constata un’alta occupazione del carcere giudiziario (La Farera) e di quello penale (La Stampa e Lo Stampino), il 2009 si è rivelato da questo punto di vista più difficile. Il 1° gennaio 2009 c’erano 148 detenuti alla Stampa, mentre il 31 dicembre se ne contavano 156 (8 in più). Nella struttura della Farera il 1° gennaio 2009 c’erano 33 detenuti, il 31 dicembre ben 53 (20 in più). Da sottolineare è il fatto che, contrariamente a quanto è sempre avvenuto nel passato, stavolta non c’è stata flessione alcuna durante il periodo delle festività natalizie. Le giornate totali di carcerazione alla Stampa e allo Stampino sono state complessivamente 53.912 nel 2008, 55.345 nel 2009 (con un incremento dunque di 1433 giornate). A ciò si deve aggiungere che alla Farera queste giornate sono state 15.054 nel 2008 e 16.968 nel 2009 (con un aumento di 1914 giornate). Il quadro tracciato coincide di fatto con un’occupazione pressoché completa delle strutture, cosa suscettibile di creare problemi di gestione, che fortunatamente non si sono verificati nel corso dello scorso anno. Anche il Ticino, dunque, riflette l’evoluzione negativa riscontrata nell’intero Paese. Il Dipartimento sta dunque studiando le misure che si ritengono idonee per migliorare o perlomeno alleggerire la “pressione” che oggi viene esercitata sulle nostre strutture carcerarie."Una situazione per far fronte all'emergenza - dice a Radio3iii il direttore delle carceri ticinesi Fabrizio Comandini - potrebbe essere la posa di 19 letti a castello, così da aumentare la capacità della Farera".
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