
L’UDC Ticino è esterrefatta. Il motivo? Il nostro Cantone potrebbe accogliere ex detenuti di Guantanamo. Dopo il sì del canton Ginevra - Il Consiglio di Stato ginevrino è disposto ad accogliere un prigioniero della base statunitense di Guantanamo, "a condizione ch'egli sia innocente" - e il no di Zurigo, lo sguardo si è inevitabilmente spostato anche sul nostro cantone. Ieri il ministro Pedrazzini ci aveva detto che per il momento è ancora presto per prendere posizione. “Al di là della presunzione d’innocenza - si legge in una nota stampa dei democentristi -, l’UDC Ticino ritiene irresponsabile, ancorché inutile, prendersi il benché minimo rischio di mettersi in casa persone per le quali alla parola “presunto” si aggiunge quella di 'terrorista'. Guantanamo è un’invenzione degli Americani e, se adesso Obama vuole chiudere la famigerata struttura, riteniamo che gli USA siano abbastanza vasti e non manchino di strutture adatte ad ospitare i detenuti diventati scomodi”. Il presidente Pierre Rusconi afferma ai nostri microfoni che "In sostanza nessuno ci ha chiesto niente. Quindi non vedo perché dobbiamo accorrere a tirarci addosso una problematica che non è di poco conto". E prosegue: "Se gli Stati Uniti non sono stati in grado in tutto questo tempo di risolvere la problematica, non vedo perché dovremmo risolverla noi". Rusconi poi solleva un'altra problematica. "A livello giuridico poi, chi li processa i detenuti? Dobbiamo farlo noi? La corte dell’Aja? Non c’è nessuna soluzione per ora, in quest’ottica. Quindi se un domani dovessimo anche farci carico del processo in Svizzera, m’immagino quali reazioni potremmo innescare nel mondo islamico". Insomma, termina il presidente democentrista ticinese, "è una follia tirarci addosso questa problematica!". Inoltre il partito di Pierre Rusconi ritiene azzardata e presuntuosa l’affermazione del consigliere agli Stati Dick Marty, secondo cui “ogni giorno è un giorno in più che delle persone innocenti devono passare in una prigione illegale”. Insomma, il senatore Marty avrebbe già “processato e assolto tutti i detenuti del carcere in terra cubana”. La dichiarazione di Dick Marty, consigliere agli Stati "Chi può affermare - ha detto ai nostri microfoni Marty - in maniera credibile che la sicurezza della Svizzera o dei cantoni è messa in pericolo solo perché accogliamo tre persone di Guantanamo? In questa storia c'è una cosa che mi disturba: se si trattasse di tre miliardari russi sospettati di contatti con la mafia, sarebbero accolti senza tante domande". Stando al consigliere agli Stati, "ogni giorno è un giorno in più che delle persone innocenti devono passare in una prigione illegale. Chi ha un minimo di senso della giustizia dovrebbe riflettere su questa situazione".
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