
Il tassista fu derubato e non rapinato. A questa conclusione è giunto il giudice Marco Villa che oggi, alle Correzionali di Lugano, ha condannato due cittadini stranieri che il 7 ottobre 2017 presero di mira il guidatore, rubandogli il portafoglio contenente circa mille franchi.
Il primo imputato, un angolano di 33 anni, è stato condannato a 12 mesi di carcere, a una pena pecuniaria di 150 franchi e all'espulsione dalla Svizzera per un periodo di cinque anni. Il secondo, un 25enne portoghese, a 4 mesi di carcere e a una pena pecuniaria di 200 franchi.
I due, come detto, sono stati prosciolti dal reato di rapinta, in quanto la versione fornita dalla vittima sul colpo è stata giudicata poco lineare.
A pesare sull'allontanamento dalla Svizzera del 33enne angolano la lunga serie di furti commessi nel Luganese a danno di abitazioni private e società.
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