
Sono iniziate attorno all’una di oggi alle stazione di Chiasso le operazioni di rimozione dei cinque vagoni cisterna - che contengono residui di ossido di etilene, un gas altamente esplosivo - deragliati attorno alle cinque durante una manovra del convoglio merci. I vagoni si sono staccati dal convoglio proseguendo la loro corsa a bassa velocità e hanno urtato un treno merci, che si trovava sul binario 31 all'altezza di via Rampa.La polizia ha verificato nuovamente che tutte le abitazioni di via Soldini, nei paraggi del luogo dell’incidente, fossero vuote. È infatti necessario agire in massima sicurezza durante le delicate operazioni di recupero del convoglio in quanto c’è il pericolo di esplosione. Gli uomini del centro di soccorso dei pompieri di Chiasso e del Dipartimento della difesa dell’impresa hanno dapprima provveduto a creare un tappeto di schiuma nei pressi dei vagoni per scongiurare la possibilità che si creino scintille durante le operazioni. In seguito con l’ausilio di una gru installata su un vagone, i tecnici delle Ferrovie hanno rimesso sui binari i vagoni non danneggiati e a li hanno allontanati. Il prossimo passo prevede il recupero della cisterna che si è rovesciata e che presumibilmente verrà tagliata in più pezzi, non essendo più possibile appoggiarla sui binari. Tutte le persone che si trovavano all’interno del perimetro di sicurezza sono state allontanate a titolo precauzionale. La popolazione sembra aver reagito positivamente alle misure di sicurezza adottate e la gente ha sottolineato l’importanza per Chiasso di poter contare su di un centro di soccorso chimico regionale, visto che questo incidente è l’ennesima dimostrazione dei potenziali pericoli con i quali devono convivere quotidianamente gli abitanti dei quartieri vicini alla stazione. Sul posto sono intervenuti, oltre agli esperti della Polizia scientifica, anche quelli del Ufficio Federale dei Trasporti che hanno aperto un’inchiesta per cercare di stabilire le cause del deragliamento: errore umano o difetto tecnico. red
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