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Ticino
Deputazione e Governo: tutto tace sul dopo Couchepin
Redazione
17 anni fa
Tra i temi toccati dall'incontro, il tracciato AlpTransit e il budget per diversi progetti sparsi in Svizzera

Incontro abituale oggi a Bellinzona tra la Deputazione ticinese alle camere federali e il Consiglio di Stato. Fra i temi toccati in mattinata, il tracciato sud di Alptransit, priorità per il Ticino per il secolo appena iniziato. Il budget da spartirsi per la quindicina di progetti sparsi qua e là in Svizzera è, secondo le prime informazioni trapelate, fra gli 11 e i 21 miliardi di franchi; solo per AlpTransit a sud delle alpi si parla di 7miliardi e mezzo. La concorrenza dunque sarà agguerrita. “Il compito sarà duro - ha osservato il senatore Filippo Lombardi - e soprattutto dovrà essere affrontato sul lungo periodo con molta abilità politica. Si tratterà da una parte di trovare alleanze con chi ha interessi complementari ai nostri per far fronte comune e trovare delle maggioranze in Parlamento. Si tratterà di evitare di scontrarsi, come già qualcuno ha tentato di farlo in Romandia, dicendo ‘Non un franco in più sull’asse del Gottardo, si è già speso troppo’. Poi si tratta di trovare delle soluzioni innovative per il finanziamento delle grandi opere ferroviarie nel secolo XXI. A mio avviso la base attuale non è sufficiente; ci si dovrà chinare su un finanziamento massiccio”. Ma nell'incontro non si è parlato della successione di Pascal Couchepin in Consiglio federale. Lombardi ha spiegato che "la deputazione prenderà una decisione quando ci sarà una formale candidatura ticinese. È importante tuttavia la presenza di un ticinese in Consiglio federale”. Mentre il presidente del Governo, Gabriele Gendotti ha dichiarato: “Oggi non contano le declamazioni, ma i fatti. Si dovrà vedere cosa decideranno le frazioni nelle prossime settimane. I giochi verranno fatti soprattutto a Berna e non qui in Ticino”. Assente all’incontro Fulvio Pelli, presente invece il senatore Dick Marty, che però non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione dopo l’invito a candidarsi ricevuto da Andreas Gross, consigliere nazionale.

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