
La paventata chiusura di 32 uffici postali in Ticino è finita oggi sui tavoli del Gran Consiglio. Quasi all'unanimità (77 voti favorevoli, 2 astenuti) i deputati hanno infatti sottoscritto un'iniziativa cantonale ed una risoluzione generale per fare pressione su Berna affinché vengano evitate ulteriori chiusure.
I granconsiglieri chiedono in particolare che il ruolo dei comuni venga rafforzato e di introdurre una moratoria che permetta di frenare la trasformazione degli uffici postali in agenzie.
Particolarmente duro è stato l'intervento del deputato PPD Luca Pagani, nonché sindaco di Balerna, uno dei comuni toccati dalle misure di risparmio del gigante giallo, che ha sottolineato la gravità della situazione: "Quello che sta accadendo ai nostri ufficiali postali, e non a quelli dei manager della Posta, ha veramente dell'incredibile. Mai in passato si era assistito a qualcosa di simile. Qui si va a toccare uno dei capisaldi della nostra organizzazione sociale, quella rete di uffici postali che costituiscono il fiore all'occhiello divenuto orgoglio nazionale".
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