Cerca e trova immobili
Ticino
Denunciata società d'incasso multe
Denunciata società d'incasso multe
Denunciata società d'incasso multe
Redazione
9 anni fa
Il FAT si è rivolto al ministero pubblico della Confederazione lamentando una riscossione illegale per conto di Stati terzi

Il Fronte Automobilisti Ticino (FAT) ha denunciato al Ministero pubblico della Confederazione (MPC) i metodi di una società di incasso elvetica che stando all'associazione compie atti senza autorizzazione per l'incasso forzato di multe per conto di uno Stato estero.

Il tutto, spiega il FAT, è partito da una segnalazione di un'automobilista ticinese, che è stato contattato da una società di incasso della Svizezra interna, la quale "pretende di riscuotere presunte multe per conto della Repubblica Serba, contravvenendo così all’art. 217 del Codice Penale svizzero (CP)" sottolinea l'associazione in una nota.

Oltre al fatto che la società non usasse nessun tipo di documento ufficiale che attestasse la contravvenzione, a sollevare qualche sospetto è stato "il rapporto manifestamente sproporzionato fra la multa e le spese amministrative per l'incasso (quindici volte maggiore rispetto ad una normale sanzione di posteggio serba)" scrive l'associazione.

"La società" continua il FAT, "per raggiungere il suo scopo e indurre il malcapitato a pagare, ha adottato un linguaggio intimidatorio, minacciando di procedere per vie esecutive e giudiziarie, qualora l'interessato non avesse in tempi brevi saldato la sanzione e le spese esorbitanti" si continua a leggere.

Per il FAT il comportamento di questa società è quindi illegale e mina la sovranità nazionale svizzera: "Questo agire lede chiaramente l'art. 271 CP, in cui è specificato il divieto di compiere senza autorizzazione delle autorità svizzere atti per conto di uno Stato estero" scrive l'associazione. "Il FAT ritiene che se siano commesse all'estero infrazioni al Codice della strada, esse debbano seguire obbligatoriamente la via di servizio, tramite le rogatorie internazionali. Questo a tutela dei diritti degli automobilisti, ma anche per trasparenza e chiarezza. Infatti non è tollerabile che società private procedano ad atti di pubblico imperio di Stati esteri come se fossero autorità statali interne, men che meno che procedano nella riscossione di contravvenzioni, lucrando sugli incassi e compiendo così illeciti profitti".

Il FAT chiede dunque all'autorità inquirente federale di indagare in quale maniera questa società e i loro amministratori avrebbero ottenuto la delega dello stato serbo e come vengono giustificate le "esose spese d'incasso". 

L'associazione lancia infine un appello ai conducenti ticinese di prestare molta attenzione di fronte a situazioni simili: "Spesso e volentieri queste società d’incasso giocano con l’emotività delle persone, usando toni perentori e minacciosi, inducendo il malcapitato a pagare la fattura ricevuta, ma il tutto senza basi legali e violando la legge in modo palese. Consultate un legale o contattate il Fronte Automobilisti, ma non fatevi intortare da queste società di criminali" conclude la nota. 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata