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Ticino
Denuncia per Sara e Gerry Beretta Piccoli
Redazione
11 anni fa
Il Grotto Caprino nega che nei suoi locali si eserciti la prostituzione. E conferma che Tito Bravo collabora con il locale

"Tutto a posto al Grotto Caprino?" hanno chiesto settimana scorsa al Municipio di Lugano i consiglieri comunali Sara Beretta Piccoli (PPD) e Fausto "Gerry" Beretta Piccoli (Verdi).

I due Beretta Piccoli volevano avere conferma, o smentita, di alcune voci che circolano sul locale che in passato fu anche di Lele Mora.

In particolare chiedevano se corrispondesse al vero che tra i promotori, "e costantemente presente nel locale", vi fosse il signor Hector "Tito" Bravo Moron, l'ex re della movida di Lugano, oggetto di un decreto di espulsione dalla Svizzera. E se fossero stati fatti controlli nei locali circa il possibile esercizio della prostituzione. E se il locale avesse tutte le carte in regola a livello di permessi.

Il Municipio di Lugano deve ancora rispondere e lo farà nei termini di legge. Ma intanto una smentita giunge dai diretti interessati, i proprietari del Caprino Club, sulle pagine dei quotidiani ticinesi di oggi.

"Tutti i permessi necessari per esercitare l'attività sono in regola" scrivono Pier Franco Castelli e Karin Borradori Castelli, direttori della Fondazione Codefelici, annunciando di voler denunciare penalmente i due consiglieri comunali "responsabili di queste diffamazioni".

E non solo di denunciarli: "Chiederemo un risarcimento per i danni di immagine e quindi anche economici che queste false notizie arrecano a noi e al nostro locale".

Per quanto riguarda il ruolo di Tito Bravo, i proprietari del Caprino Club spiegano infine che il peruviano "ha un contratto di collaborazione" con gli affittuari del locale e che avendo ricorso al Tribunale federale può nel frattempo rimanere in Svizzera.

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