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Ticino
Denuncia penale per chi organizza un botellòn
Redazione
18 anni fa
Questa la seconda proposta forte del Gruppo operativo contro la violenza giovanile dopo quella del coprifuoco notturno per i minorenni

Anche il secondo rapporto trimestrale (clicca qui per leggere il rapporto completo, ndr.) del Gruppo operativo violenza giovanile coordinato dal pp Antonio Perugini farà parlare. Dopo la proposta del coprifuoco notturno per i minorenni ecco un'altra proposta forte: "Introdurre - citiamo il rapporto - nella legge sull’ordine pubblico o eventualmente in quella sanitaria o nei regolamenti comunali, una specifica base legale per un divieto generale o per rendere esponsabili civilmente e penalmente chi promuove, istiga, pubblicizza, organizza o in altro modo sostiene e diffonde, eventi o ritrovi su aree pubbliche al solo scopo di consumare alcolici (il cosiddetto “binge drinking”) o altre sostanze nocive per la salute (sul tipo dei “botellòn” o altri analoghi)". Insomma: denuncia penale per chi organizza un botellòn. Queste le altre due proposte odierne: "Introdurre - citiamo sempre il rapporto - la punibilità sia dell’uso da parte di un minorenne di documenti di identità intestati ad un maggiorenne per raggirare i controlli d’accesso a taluni esercizi pubblici o discoteche, sia del maggiorenne che concede l’utilizzazione del suo documento d’identità". Ed infine: "Inserire nella revisione in corso della legge sulle attività private di investigazione e di sorveglianza, compatibilmente con quanto sarà deciso a livello federale sulla tematica, delle condizioni d’accesso alla professione che implichino una formazione scolastica del richiedente ben superiore a quella oggi prevista, come pure una suddivisione in categorie dei livelli di formazione richiesta in funzione dei mandati da assolvere".

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