
Demoscan sembrerebbe funzionare a Bellinzona. Di fronte a un disinteresse sempre più diffuso nei confronti della politica, lo scorso anno la Capitale ha aderito al forum cittadino Demoscan, sorteggiando 20 persone tra tutti i residenti non appartenenti ad alcuna formazione politica. Questo gruppo di comuni cittadini ha esaminato la legge sul clima (in votazione il 18 giugno) e ha redatto un rapporto presentato ieri. In questi giorni verrà distribuito a tutti gli aventi diritto di voto di Bellinzona, accanto al tradizionale opuscolo del Consiglio federale. Il principale obiettivo dell'iniziativa è proprio l'aumento della partecipazione della cittadinanza alla vita politica. I primi risultati di un sondaggio condotto tra 2'000 bellinzonesi indicano che coloro che hanno già letto il rapporto sono più inclini a recarsi alle urne.
Come è strutturato il rapporto
Il rapporto è di due pagine snelle: nella prima vengono presentate le informazioni essenziali sul tema in votazione il 18 giugno, mentre nella seconda vengono elencanti gli argomenti a favore e quelli contrari. L'opuscolo che arriverà nelle case dei bellinzonesi è il frutto del lavoro di due fine settimana tra fine marzo e inizio aprile dei partecipanti al forum: hanno sentito i partiti politici che sostengono o rifiutano la legge sul clima, insieme a vari esperti. Le informazioni sono quindi state discusse all'interno del gruppo. "È stata un'esperienza positiva e istruttiva", racconta ai nostri microfoni Nicole Calzascia, una delle sorteggiate. "Gli scambi con i partecipanti al forum insegnano che forse non tutti la pensiamo allo stesso modo, ma visioni divergenti ci costringono a riflettere sulle nostre idee, magari facendoci cambiare opinione".
Un elemento in più
L'opuscolo redatto dai partecipanti al forum vuole essere uno strumento in più nelle mani della cittadinanza per farsi un'idea sulla legge sul clima, accanto ai libretti informativi ufficiali e a contributi e dibattiti sui media. "La speranza - commenta il politologo Nenad Stojanovic, responsabile del progetto - è che un testo di un paio di pagine, che riassume in un linguaggio più semplice e meno burocratico una questione politica, possa invogliare un cittadino a approfondire il tema". E quindi, in definitiva, recarsi alle urne.
Sorteggio "rappresentativo"
Per Stojanovic, progetti come Demoscan "offrono un nuovo canale per la partecipazione politica. Grazie al metodo del sorteggio si ottiene un gruppo di persone molto diverse fra di loro, ma in fondo rappresentative della popolazione, anche più di un parlamento. Questa diversità interna permette la discussione di temi complessi nella quale ognuno porta la sua esperienza".
Promettente
Il progetto è stato realizzato da un gruppo di ricerca dell’università di Ginevra, con il sostegno del fondo nazionale svizzero e della Città di Bellinzona. "Gli esiti ci sembrano decisamente interessanti", osserva il sindaco Mario Branda. "Dovremo capire meglio i risultati del progetto, però non escludiamo che si possa ripetere quest'esperienza in futuro".

