
Stanno sollevando un vero e proprio putiferio le affermazioni del sindaco di Mendrisio Carlo Croci, che ieri ai microfoni di TeleTicino ha annunciato di aver incaricato i servizi giuridici della città di valutare l'aggravio che comporterà la tassa di collegamento. Una perizia che sarà determinante per decidere se ricorrere o meno contro la tassa di collegamento, come sta facendo anche Lugano.
Affermazioni che, come detto, non sono piaciute a chi difende a spada tratta l'esito della votazione popolare dello scorso 5 giugno. "Democrazia turca" ha tuonato il consigliere leghista Massimiliano Robbiani su Facebook. "Il caro sindaco Croci è pronto a ricorrere su una decisione popolare. Contesta il 53,1% dei cittadini di Mendrisio che hanno detto SI alla tassa di collegamento".
Un post che ha acceso gli animi, anche per l'accostamento con la Turchia visti i recenti fatti di cronaca. Ma al di là dell'ardito paragone, il dibattito si è diviso tra chi contesta l'applicazione della tassa, e chi invece la difende, in considerazione anche del fatto che nel Mendrisiotto ha trovato un largo sostegno.
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