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"Delusi da Mirante e Gatti. Non erano quasi mai presenti"
"Delusi da Mirante e Gatti. Non erano quasi mai presenti"
"Delusi da Mirante e Gatti. Non erano quasi mai presenti"
Redazione
9 anni fa
L'Esecutivo di Torricella Taverne replica alle accuse dei municipali dimissionari. "Da parte loro abusi di democrazia"

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa indetta dal Municipio di Torricella Taverne per chiarire la vicenda delle dimissioni dei municipali Amalia Mirante (PS) e Antonello Gatti (PLR, ex sindaco nella scorsa legislatura).

I due membri dell'Esecutico, ricordiamo, avevano sbattuto la porta tre giorni fa parlando di disaccordi e di mancanza di trasparenza e di errori procedurali nella gestione della cosa pubblica da parte del Municipio, con riferimento alle richieste di credito per il nuovo asilo e la nuova sede della Protezione civile. Accuse che l'Esecutivo guidato da Tullio Crivelli (GITT-Lega) ha respinto al mittente.

Alla conferenza stampa odierna, non aperta al pubblico, erano presenti i municipali Lorenzo Montini (PPD e PTT), Franco Voci (GITT-Lega, vicesindaco) e il sindaco Tullio Crivelli. I municipali dimissionari non erano invece in sala.

"Avrei preferito fosse la conferenza di inaugurazione del novo asilo ma siamo qui ancora parlarne - ha esordito il sindaco - Noi siamo convinti di aver fatto le cose in modo giusto".

"Rammaricati per le modalità del loro addio"

Crivelli ha in seguito ringraziato i municipali dimissionari per il lavoro svolto, non risparmiando però una stoccata: "Lasciano con amarezza, con una polemica di cui si sarebbe potuto fare a meno. Siamo rammaricati per le modalità del loro addio. Evidentemente non hanno trovato spazio in questo Esecutivo".

"Che dicano quali sono queste irregolarità"

"Non c'è stato nessun contraccolpo nell'amministrazione comunale e ci teniamo a rassicurare popolazione - ha spiegato il vicesindaco Franco Voci - Resta a loro l'onere di dimostrare concretamente il mancato rispetto delle regole e delle procedure. Dovessero esserci, gli enti preposti ce lo segnaleranno".

"Vorremmo sapere nel dettaglio quali sono questi episodi. Mirante ha parlato di 12 episodi in 18 mesi, con tanto di segnalazione agli enti locali senza elementi oggettivi. Come si può lavorare in queste condizioni?", si è chiesto il vicesindaco.

"Trovarsi all'opposizione avrà cambiato le carte in tavola, ma mi vien da dire chi è causa del suo mal pianga sé stesso - ha spiegato il collega Lorenzo Montini (ex capodicastero cimitero, ndr), che ha smentito con forza le presunte irregolarità nel progetto del nuovo asilo - Dispiace che i due colleghi non abbiano spinto sul gas per aiutare il Municipio. Anzi da parte loro ci sono state numerose numerose assenze nelle sedute municipali".

Il Dicastero cimitero e le assenze in Municipio

Il discorso si è immancabilmemte spostato sul tanto discusso Dicastero cimitero, che era stato assegnato alla municipale socialista lo scorso aprile. "Il Municipio era disposto a rivedere l'assegnazione dei Dicasteri - ha ribadito il vicesindaco - Ma da parte di Mirante e Gatti è mancata la collegialità. Ricordo che i dossier sono aperti a tutti i municipali, che possono partecipare attivamente alle discussioni".

Il municipale Lorenzo Montini ha poi posto l'accento sull' 'assenteismo' dei due municipali (secondo il Municipio, Gatti e Mirante mancavano a una seduta su tre): "Praticamente non si sono più visti in Municipio".

"Il progetto nuova scuola infanzia molto travagliato", ha proseguito, citando un ricorso al licenziamento del Messaggio municipale da parte di un familiare di Amalia Mirante (dichiarato irricevibile) e un ricorso contro il credito concesso dal Consiglio comunale da parte dei due municipali dimissionari. "Stanno giocando contro. Perché non ne hanno voluto discutere in Municipio?"

"C'è stata una premeditazione nel voler bloccare tutto?" si chiede Montini.

Le conclusioni del Municipio

"Siamo delusi dal loro atteggiamento - ha concluso il vicesindaco Voci - Le loro assenze hanno frenato l'opera del Municipio. Mirante e Gatti hanno abusato di democrazia e il Municipio si riserva il diritto di intraprendere tutti i passi per tutelarsi".

"È triste che si faccia presentare ricorsi ai propri familiari, come ha fatto Amalia Mirante", ha commentato il sindaco.

Il Municipio, infine, si è detto disposto a discutere l'attribuzione dei dicasteri con i subentranti, che dovrebbero essere designati nelle prossime settimane.

nic

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