
Non lo sopportavo più, ha raccontato alla polizia. Quell’uomo non lo sopportavo proprio più. Così, una sera di alcuni giorni fa, ha colto di sorpresa Arno Garatti mentre si trovava nel bagno e l’ha colpito alla nuca con il manico di una scure. Il 46enne si è accasciato a terra. Lui, il suo figliastro, 17 anni, ha girato il corpo per vedere se l’uomo era ancora vivo. Poi lo ha finito pugnalandolo con una baionetta. Questo, stando alle prime indiscrezioni emerse, è accaduto nell’appartamento di via Daro 8 a Bellinzona dove Garatti viveva con la moglie, una donna serba che aveva sposato in ottobre, e con il figlio di lei. È accaduto, lo dicono gli accertamenti del medico legale, almeno tre giorni prima che, mercoledì sera verso mezzanotte, la polizia scoprisse l’orrendo delitto. Quindi, presumibilmente tra domenica e lunedì scorso. Dopo aver ucciso Garatti il 17enne ha iniziato a pensare a come disfarsi del cadavere. Il boss mafioso Giovanni Brusca diceva che il miglior sistema per sciogliere i corpi è usare l’acido per pulire l’argento. Ma il giovane ha dovuto accontentarsi di ciò che ha trovato in casa: candeggina, pare, e forse altri solventi domestici. Pare li abbia versati nella vasca da bagno mettendoci poi la salma. Ma il sistema, evidentemente, non ha funzionato. Così ha deciso di avvolgere il cadavere in un tappeto. Ma il tappeto era troppo corto. A quel punto il ragazzo ha tagliato il corpo e ne ha messo una parte in una valigia. Particolari raccapriccianti, che danno la misura di un delitto atroce. Da film dell’orrore. A tradirlo è stato l’uomo a cui si è rivolto mercoledì sera chiedendo che lo aiutasse a sbarazzarsi della salma. Al posto suo, in via Daro è arrivata la polizia. Il giovane è stato formalmente arrestato ieri sera, dopo un’intera giornata di interrogatorio da parte della polizia e del magistrato dei minorenni Fabiola Gnesa. Era tornato da pochi mesi a Bellinzona, dove aveva seguito la formazione scolastica prima di far rientro in Serbia. La madre sta tornando in Ticino. Era andata in Serbia qualche giorno fa. Quasi certamente prima del delitto. Ma il suo ruolo sarà chiarito solo dopo l’interrogatorio previsto forse già domani. emmebi
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