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Delitto di Stabio: "Solo un'ammissione parziale"
Delitto di Stabio: "Solo un'ammissione parziale"
Delitto di Stabio: "Solo un'ammissione parziale"
Redazione
10 anni fa
Il cognato della vittima nega l'accusa di omicidio intenzionale, ma un'email complica la sua posizione

Le indagini per stabilire il movente dell’omicidio della 35enne maestra di Stabio stanno procedendo spedite. Gli inquirenti stanno scavando nella vita del cognato, arrestato con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Collaboratore scientifico alla SUPSI e scrittore in erba, avrebbe voluto pubblicare i suoi romanzi. La sua seconda opera si intitola “Luci e ombre” e parla del ritrovamento del cadavere di una studentessa universitaria a Erie, in Pennsylvania, da parte del protagonista e dei compagni del campus. Nella finzione, altre ragazze vengono uccise e il killer viene infine arrestato grazie al “solitario” protagonista. Nella realtà, a finire dietro le sbarre è stato proprio lui.

Come riferito in giornata, l'uomo ha parzialmente ammesso i fatti, ma nega di aver ucciso la 35enne maestra di Stabio. L'imputato ha ammesso solo l'occultamento di cadavere, affermando di aver trovato la ragazza priva di vita in casa e di averla abbandonata a Rodero per non ferire la famiglia. 

La sua versione tuttavia non convincerebbe gli inquirenti. A complicare la posizione del 42enne ci sarebbe un'email inviata dopo la morte della vittima per giustificare la sua assenza. 

Il delitto, si è appreso ancora oggi, è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì. Secondo quanto riportato dalla Rsi, il cognato si è recato a cena con moglie e suocera la sera stessa in un ristorante in Italia. Lunedì invece avrebbe presenziato a un funerale in Sicilia, per poi rientrare martedì a mezzanotte nei pressi del valico del Gaggiolo, dove è stato arrestato. 

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