
Si aprirà il prossimo 15 maggio alla Corte delle Assise criminali di Mendrisio il processo a carico di Michele Egli, accusato di avere ucciso, la sera del 14 ottobre 20016, la cognata Nadia Arcudi nella sua abitazione a Stabio. Come rende noto La Regione, l'ex informatico dovrà rispondere di assassinio, turbamento della pace dei defunti, ripetuta appropriazione indebita, ripetuta falsità in documenti e ripetuta truffa.
Il 42enne, difeso dagli avvocati Luca Marcellini e Maria Galliani, avrebbe ucciso la maestra di scuola elementare per una disputa legata all'assegnazione della villetta, dove la vittima viveva con la madre.
Egli dovrà anche rispondere di reati di natura finanziaria per aver sottratto dalle casse della Supsi, dove lavorava, almeno 260mila franchi. L'accusa di truffa è invece legata a una raccolta fondi di cinquemila franchi.
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