
Anche la procura della Repubblica di Como ha iscritto sul registro degli indagati per omicidio volontario e occultamento di cadavere l'informatico di 42 anni arrestato nella notte tra martedì e mercoledì dalla polizia cantonale ticinese per l'omicidio della cognata, maestra di scuola elementare a Stabio, trovata morta domenica scorsa a Rodero (Como). La decisione del pubblico ministero comasco Massimo Astori è sostanzialmente un atto obbligato, dal momento che l'occultamento di cadavere è certamente avvenuto in territorio italiano e che, al momento, non è possibile stabilire con certezza dove materialmente sia avvenuto l'omicidio, se nella casa della vittima a Stabio, come sostengono gli inquirenti elvetici o altrove, magari in Italia. La procura comasca da parte sua ha partecipato attivamente alle indagini e ha già disposto sul corpo, oltre all'autopsia effettuata lunedì scorso, una serie di esami tossicologici e genetici che dovranno essere depositati nelle prossime settimane. Inquirenti svizzeri e italiani procedono insomma parallelamente.
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