
C'è ancora incredulità alla SUPSI per l'arresto l'altra notte al Gaggiolo di un 42enne collaboratore scientifico dell'istituto, accusato di aver ucciso e occultato il cadavere della 35enne Nadia Arcudi, docente alle scuole elementari di Stabio e sorella di sua moglie.
"Quanto è successo ci ha colti tutti di sorpresa" afferma il direttore della SUPSI Franco Gervasoni, raggiunto dai colleghi de La Regione. "È stato un mio studente e dopo gli studi è entrato a far parte della scuola. Praticamente è stato con noi sin dagli inizi."
L'uomo attualmente collaborava al supporto informatico all'interno del Dipartimento ambiente, costruzioni e design.
"Qui a scuola siamo sotto shock" prosegue il direttore. "Lo è soprattutto chi lo conosce da tanti anni, come nel mio caso, visto che ci conosciamo da una ventina d'anni. Abbiamo cominciato praticamente insieme. E lo è anche per chi lavora a stretto contatto con lui."
"Mi chiede una dichiarazione?" afferma ancora Gervasoni. "In questo momento non me la sento di rilasciarla. Tutta la situazione è talmente delicata..."
"È stato veramente un fulmine a ciel sereno" ribadisce in conclusione Gervasoni, palesemente turbato dalla notizia dell'arresto del suo collaboratore. "Inimmaginabile."
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