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Ticino
Delitto di Daro: quattro anni all'esecutore materiale
Redazione
14 anni fa
Così si è chiuso oggi a Mendrisio il procedimento nei confronti del figliastro di Garatti. Audio: il legale Luca Guidicelli a Radio3i

E’ stato condannato per assassinio. E’ stato condannato, come si fa con gli autori di un reato minorenni, dopo un processo rigorosamente a porte chiuse. Gli è stata inflitta una pena detentiva. Esclusivamente detentiva. Nessuna misura di accompagnamento di educazione e protezione. Sconterà in Ticino 4 anni di carcere. Il tribunale dei minorenni non ha creduto alla sua ritrattazione dell’ultima ora, raggiungendo la convinzione che il figliastro di Arno Garatti, all’epoca dei fatti 17enne, è l’esecutore materiale del delitto di Daro, l’unico omicidio commesso in Ticino nel corso del 2011 e uno dei più sconvolgenti di sempre. Il caso del patrigno fatto a pezzi a colpi d’ascia diffuse tra la popolazione per la sua efferatezza un senso comune di smarrimento, lasciando in particolare ai parenti della vittima un dolore che nessuna sentenza potrà mai placare. Il calvario è continuato per più di un anno con un’inchiesta difficile e non priva di colpi di scena, che ha reso la ricerca della verità una strada particolarmente in salita, come ha ribadito oggi il legale dei familiari della vittima, l’avvocato Mario Branda. Anche l’avvocato di parte civile si è detto sorpreso per le ritrattazioni del condannato. Il giovane di origini serbe che fino a una settimana fa era reo confesso, ma che ieri in aula si è presentato con una nuova versione dei fatti, chiamando in causa una terza persona. Luca Guidicelli, l'avvocato difensore del giovane, valuta l’opportunità del ricorso. Se dovesse ricorrere, dice, vorrà approfondire l’aspetto della particolare perversione, sollevato nella sentenza. Aspetto che ha inciso sulla qualifica del reato: assassinio e non omicidio. Un movente questa sentenza non ha permesso di trovarlo, dice Guidicelli. La particolare efferatezza è stata trovata piuttosto nelle modalità e nella lunga preparazione del delitto. Aspetti giuridici che probabilmente verranno sollevati nell’ambito dell’appello. Matteo Bernasconi- Audio: il commento dell'avvocato difensore Luca Guidicelli a Radio3i: "La sentenza non mi soddisfa" 

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