Cerca e trova immobili
Ticino
Delitto di Daro: prolungato il carcere all'omicida
Redazione
13 anni fa
Avrebbe dovuto uscire di prigione in luglio. Ma il figliastro, e omicida, di Arno Garatti "non ha maturato i requisiti minimi"

Avrebbe dovuto uscire dal carcere a inizio luglio, il figlio di Mitra Djordjevic, che la sera del 1° luglio 2011 uccise barbaramente il patrigno Arno Garatti nel loro appartamento di Daro.Il giovane, che si trova al penitenziario giovanile del Canton Zurigo, era stato condannato nel novembre 2012 a quattro anni di carcere, il massimo della pena per un minorenne, quale era all'epoca dei fatti.A inizio luglio, come detto, avrebbe potuto ritrovare la libertà, per essere poi comunque espulso e rimandato in Serbia. Non è stato così. Secondo quanto riferisce oggi La Regione, l'autorità ha infatti ritenuto che non vi fossero i requisiti minimi richiesti per tentare di ricostruirsi un'esistenza fuori dal penitenziario, fuori dai confini elvetici e melgio nel proprio Paese d'origine.La causa di questo prolungamento della reclusione, che durerà almeno fino a inzio 2014, quando le autorità ne tratteranno nuovamente il caso, è da ricercare nella mancata partecipazione del giovane omicida al corso per il reintegro nella società e per valutare la pericolosità del carcerato. Dato che il giovane ha qualche difficoltà linguistica, non parlando il tedesco, non ha ancora potuto seguirlo. Dovrebbe farlo nel prossimo autunno. Dopodiché, sempre se le autorità lo consentiranno, potrebbe ricevere la decisione di messa in libertà condizionale.In ogni caso dovrà tornare in Serbia da sua madre, che vive vicino a Belgrado. E proprio sua madre, per il tramite dell'avvocato difensore Pietro Pellegrini, intende interporre ricorso al Tribunale federale contro la condanna all'ergastolo.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata