
Nell'ambito dell'inchiesta sul delitto avvenuto lo scorso mese di luglio in via Daro a Bellinzona, il ministero pubblico segnala oggi che la procuratrice pubblica Marisa Alfier ha firmato un atto d'accusa di rinvio a giudizio alle assise criminali nei confronti di Mario Paiva, il titolare del negozio di Viale Portone dove il giovane assassino di origini serbe comprò la scure usata per ammazzare e tagliare a pezzi il patrigno Arno Garatti.Nei riguardi di Mario Paiva si ipotizzano i reati di correità (subordinatamente di complicità) in assassinio, subordinatamente omicidio intenzionale, nonché di frode nel pignoramento, di infrazione alla legge federale sulle armi e alla legge federale sugli stranieri. Come si ricorderà, la moglie della vittima e madre dell'autore materiale dell'uccisione era già stata rinviata a giudizio nelle scorse settimane con l'accusa di istigazione all'assassinio.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

