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Delitto di Daro: Mitra è libera
Delitto di Daro: Mitra è libera
Delitto di Daro: Mitra è libera
Redazione
10 anni fa
La Serbia "non ha la possibilità" di incarcerare la mandante dell'omicidio di Arno Garatti. Che si fa?

Nonostante debba scontare l'ergastolo - condanna confermata nel maggio 2015 dal Tribunale federale - Mitra Djordjevic non è ancora entrata in carcere.

La conferma di quanto si poteva supporre giunge oggi dalle pagine del Corriere del Ticino. Come noto, la mandante dell'omicidio di Arno Garatti, avvenuto il 1° luglio 2011 a Daro, era riparata in Serbia subito dopo che, in primo grado, era stata prosciolta da tutte le accuse. In appello era la donna era poi stata condannata all'ergastolo, ma in contumacia, visto che Mitra era rimasta in patria.

E lì continua a vivere come se niente fosse. "Le autorità serbe ci hanno informato che non hanno la possibilità di eseguire una pena estera che è stata inflitta in una procedura contumaciale" dichiara al CdT il portavoce del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) Folco Galli. Non sono quindi stati applicati né il Protocollo addizionale alla Convenzione sul trasferimento dei condannati né il diritto serbo. Anche se per quest'ultimo Mitra non è considerata una persona evasa, dato che era stata assolta in primo grado e condannata solo in sua assenza.

Per portare Mitra dietro le sbarre si pensa ora a "una delega del perseguimento penale alla Serbia che in tale caso dovrebbe ricominciare il processo", spiega Folco Galli. Inoltre Berna non esclude di far scattare una ricerca internazionale visto che la Serbia non acconsente all'estradizione dei propri connazionali. "Se Mitra Djordjevic dovesse recarsi in un paese terzo, rischierebbe di farsi arrestare e di venire estradata in Svizzera" conclude il portavoce.

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