
Nuovo colpo di scena nel caso del delitto di Daro dello scorso 1. luglio. Nei giorni scorsi è infatti stata arrestata anche la madre del minorenne accusato di essere l'autore materiale del delitto. E oggi il Giudice per i provvedimenti coercitivi Edy Meli ha confermato l’arresto. In carcere anche un amico della donna, un ticinese. La donna – che quando si è consumato il delitto non era in Ticino - è accusata di istigazione al delitto. A fine agosto - ricordiamo - è stato scarcerato uno dei tre maggiorenni che erano stati arrestati in relazione al delitto. Si tratta del 28enne kosovaro che aveva avvertito la polizia di quanto successo nell’appartamento dove il 17enne serbo aveva ucciso e sezionato il compagno della madre: il 46enne invalido bellinzonese Arno Garatti. Il kosovaro era in carcere preventivo con l’accusa di favoreggiamento. Rimangono invece dietro le sbarre altre due persone accusate di correità. Infatti, secondo le dichiarazione del 28enne, i due si trovavano sul luogo del delitto nel momento che Garatti fu ucciso. Le accuse vengono respinte dai due indagati. Il 30enne albanese ammette di essere stato nell’appartamento la sera dell’omicidio, ma dice non aver assistito ai fatti. L’altro detenuto, un 40enne portoghese asserisce invece di essersi recato nell’abitazione di Daro solo il giorno dopo. Ecco il comunicato odierno della polizia: "Facendo riferimento al delitto avvenuto lo scorso mese di luglio in via Daro a Bellinzona, il Ministero Pubblico e la Polizia Cantonale segnalano che negli scorsi giorni sono state arrestate altre due persone. Si tratta della madre del ragazzo presunto autore materiale dell'uccisione, e di un suo conoscente, trentenne residente in Ticino. Per la donna i reati ipotizzati sono quelli di istigazione, favoreggiamento e violazione della Legge sugli stranieri; per l'uomo quelli di complicità e favoreggiamento. La decisione, presa dalla Procuratrice Pubblica Marisa Alfier che coordina l'inchiesta, è già stata approvata dal Giudice per i provvedimenti coercitivi. Vista la delicatezza dell'indagine in corso, che vede coinvolto un minorenne, non verranno fornite per ora ulteriori informazioni".
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