
"Si, sono stato prorio io. Ma istigato da mia madre", il 17enne in carcere per aver ucciso Arno Garatti ha confessato di nuovo, stavolta davanti al magistrato dei minorenni Fabiola Gnesa. Sono questi i nuovi sviluppi nell'indagine sul delitto di Daro. Il giovane che in un primo tempo aveva confessato l'uccisione del patrigno per poi ritrattare tutto due settimane fa, sarebbe tornato sui suoi passi. Secondo la RSI, il ragazzo ha confessato al magistrato dei minorenni Fabiola Gnesa di aver commesso il delitto; questa volta, però, ha parlato anche della madre, che a più riprese - a detta del giovane - avrebbe espresso il desiderio che il marito morisse. La donna si trova tuttora in carcere con l'accusa di istigazione Il 17enne serbo avrebbe ucciso da solo il patrigno a colpi di coltello e accetta e avrebbe poi trascinato il cadavere all’ingresso dell’appartamento con l’intenzione di gettarne i resti in una diga.
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