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Delitto di Caslano, il nipote trasferito a Ginevra
Delitto di Caslano, il nipote trasferito a Ginevra
Delitto di Caslano, il nipote trasferito a Ginevra
Redazione
8 anni fa
Il 23enne è stato spostato in una struttura psichiatrica. L'inchiesta nel frattempo passa alla pp Margherita Lanzillo

È stato trasferito in una struttura psichiatrica di Ginevra il 23enne di Caslano che nella notte tra il 5 e il 6 luglio scorsi uccise la nonna con un martello e poi le diede fuoco.

Dopo una prima detenzione preventiva alla Farera il giovane è stato spostato negli scorsi mesi in un istituto più consono alle sue esigenze. Già prima del delitto infatti il ragazzo soffriva di una certa instabilità.

Problemi per i quali aveva frequentato una struttura protetta del Luganese e che dovrebbero essere meglio definiti nella perizia psichiatrica, i cui risultati sono stati consegnati al Ministero pubblico in questi giorni e che sta per essere inviata alle parti.

L’inchiesta, nel frattempo è passata di mano. Il procuratore pubblico Paolo Bordoli da gennaio entrerà in carica come giudice dei provvedimenti coercitivi, l’incarto è quindi stato affidato a Margherita Lanzillo. La procuratrice pubblica attualmente sta studiando l’incarto e dovrà decidere se saranno necessari ulteriori atti d’inchiesta.

Per il ragazzo, trasferitosi qualche anno fa dalla Svizzera interna per vivere con la nonna, si ipotizzano i reati di delitto, accusato di assassinio, subordinatamente omicidio intenzionale, turbamento della pace dei defunti e incendio intenzionale. Nonché di contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, l’inchiesta dovrà infatti anche chiarire se l’eventuale uso di cocaina possa aver influito sulle azioni del 23enne.

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