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Ticino
Delitto di Brissago, due versioni discordanti
Redazione
11 anni fa
Si è tenuto oggi il primo giorno di processo per la coppia accusata dell’assassinio di un 30enne nell'ottobre del 2013. Rischiano l’ergastolo

Ha ricordi confusi, e ritratta il più delle volte il 27enne di Muralto principale imputato del delitto di Brissago. Mentre lei – una 34enne di Ronco Sopra Ascona – nega che fossero fidanzati al momento dei fatti e non riconosce la premeditazione dell’omicidio. Ma ammettono il loro coinvolgimento nel delitto. “Non ho mai voluto uccidere” ha ammesso però la donna in aula.

Sono due versioni opposte quelle della notte del 3 ottobre 2013, quando la coppia fuori da un bar a Muralto conosce il 30enne che li invita a casa sua a Brissago per finire la serata. Una serata fatta di droga e alcol, d’altronde come la vita dei due che più volte sono stati ricoverati in istituti specializzati per dipendenze.

È proprio a casa del 30enne che succede l’inaspettato. Lui a un certo punto inizia a fare delle avances, avances che si fanno sempre più insistenti. Tanto che si presenta nudo di fronte a loro. “Ho avuto paura che fosse un maniaco, pensavo volesse violentare la mia compagna e me” ha raccontato in aula l’imputato che si spinge anche più in là: "O muoio io, o muore lui".

È a quel punto che lui lo spinge e la vittima reagisce con un pugno. Da lì la colluttazione. Anche la donna si accanisce sul 30enne e lo accoltella a una gamba. Lui muore per asfissia e per insabbiare le prove i due appiccano il fuoco al corpo e all’appartamento.

Anche qui le versioni divergono, secondo la donna il 27enne avrebbe usato una sedia per colpire al petto la vittima. Cosa che l’imputato respinge.Su questi e altri punti si cercherà di fare luce la settimana prossima quando prenderanno parola accusa e difesa.

La sentenza è attesa per venerdì. I due rischiano una pena pesante, fino alla reclusione a vita se venisse confermata l’accusa di assassinio.

MP

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