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Ticino
Delitto di Aurigeno, resta in prigione l'uomo che fornì la pistola all'assassino
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
L'impresario bellinzonese resterà dietro le sbarre almeno fino alla fine di dicembre.

Il giudice dei provvedimenti coercitivi ha prolungato la carcerazione preventiva nei confronti dell'impresario bellinzonese che fornì la pistola al 42enne, che lo scorso 11 maggio uccise il custode delle scuole comunali dei Ronchini ad Aurigeno. Secondo quanto riferisce la Regione il giudice ha accolto una richiesta di proroga e l'impresario dovrà restare dietro le sbarre fino alla fine di dicembre. L'uomo ha ammesso di aver venduto la pistola, ma ha sempre negato di aver saputo quali erano le intenzioni del 42enne che poi aprì il fuoco. Il passaggio dell'arma, una Glock, potrebbe ora costargli caro: rischia di dover rispondere di complicità in assassinio.

Il ruolo della donna

La pistola, ricordiamo, era stata rubata in un'abitazione del Locarnese e l'autore del furto, già arrestato alla fine dello scorso mese di maggio, abitava a Bellinzona presso l'impresario. Stando agli inquirenti una donna, dipendente del negozio di telefonia mobile di cui il 42enne era titolare, avrebbe fatto da tramite tra il venditore e l'acquirente. La donna è già finita in manette con l'accusa di complicità in assassinio e la sua posizione è al vaglio degli inquirenti.