
È stata consegnata la perizia sull'autore del delitto di Aurigeno, che ha ucciso a colpi di pistola il custode del centro scolastico Ronchini. Stando al rapporto stilato dal dottor Alberto Bonzano, di cui riferisce la Rsi, il 42enne è affetto da un disturbo, che però non ha compromesso la sua capacità di comprendere il carattere illecito dei propri atti. Stando all'esperto l'uomo ha pianificato con precisione il delitto, comportandosi con estrema lucidità. Per questo non può beneficiare di alcuna scemata imputabilità. Anche il rischio di recidiva è stato considerato elevato dal medico, che ha suggerito un trattamento stazionario, da eseguire in una struttura chiusa. Ora, sia la difesa sia i famigliari della vittima, potranno chiedere delle delucidazioni peritali.
Attualmente, ricordiamo, il 42enne si trova al penitenziario cantonale, dove in ottobre ha cominciato a espiare anticipatamente la pena. L'accusa principale nei suoi confronti è di assassinio.

