
La 16enne ticinese di origine kosovara resta in carcere a Milano. Sospettata di aver ucciso, con l'amante marocchino di 25 anni, la moglie di quest'ultimo, ad Albino in provincia di Bergamo, la ragazza nega di aver preso parte al delitto.
Stando ai carabinieri, invece, martedì notte sarebbero stati entrambi a uccidere con due diversi utensili da cucina Sara El Omri, una disabile di 19 anni. I difensori di Jessica S., che ad agosto diventerà madre del bimbo che aspetta dal compagno, chiederanno una perizia psichiatrica. Lo riporta la RSI.
Nel frattempo, i media italiani hanno cominciato a indagare sulla relazione tra Amine El Ghazzali e la vittima. Sempre di più si fa largo l'ipotesi di un matrimonio combinato da cui il giovane voleva uscire per potersi costruire una nuova vita con la 16enne di Locarno. "Quello celebrato in municipio a Cene a gennaio 2014, - scrive il Corriere della Sera di Bergamo - è stato un matrimonio di pura convenienza". I due si erano infatti conosciuti un mese prima in Facebook e la zia di lui abitava nella stessa palazzina della 19enne. "Il giovane aveva bisogno di regolarizzare la sua posizione. Sara aveva alle spalle una storia difficile", si legge sul portale, "dopo la separazione, la questura aveva revocato ad Amine il permesso di soggiorno conquistato".
Il giovane, desideroso di costruirsi una vita in Ticino, dovrà ora rispondere di omicidio volontario in concorso.
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