
Jessica S - la 17enne locarnese di origine kosovare finita sotto processo in Italia con l'accusa di concorso morale nel delitto di Albino - non tornerà in prigione. Lo ha stabilito il Tribunale penale dei minori di Brescia, che ha revocato alla giovane l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Lo riferisce la Rsi.
Proprio in questi giorni si è tenuto il processo nei confronti dell'autore materiale del delitto, il 26enne marocchino Amine El Ghazzali, accusato di aver ucciso con 24 coltellate la moglie disabile Sara El Omri la sera del 2 giugno 2015 ad Albino. La donna si rifiutava di concedergli il divorzio, ciò che avrebbe consentito all’imputato di sposare l’amante 17enne di Locarno, con la quale ha avuto un figlio lo scorso mese di settembre.
Ieri il pubblico ministero Raffaella Latorraca ha chiesto nei confronti dell'uomo la condanna a 30 anni di carcere (la sentenza è attesa il prossimo 10 maggio). Il tribunale penale dei minori ha invece stabilito, come detto, che la giovane ticinese potrà lasciare il carcere in virtù del fatto che partecipa puntualmente al programma previsto nella struttura comasca, nella quale vive con il figlio.
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