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Ticino
Del Don attacca Cassis: "Conflitto d'interessi"
Redazione
14 anni fa
Il deputato UDC chiede lumi al Governo sugli incarichi di Ignazio Cassis. Che precisa: "Dimissioni inoltrate già un anno fa"

Il gran consigliere UDC Orlando Del Don ha presentato oggi un'interrogazione parlamentare sull'ex medico cantonale, e ora consigliere nazionale PLR, Ignazio Cassis. Un'interrogazione che trasuda dissapori personali e che chiede di fare chiarezza sui ruoli, gli incarichi e le funzioni del dottor Cassis. Secondo Del Don, Ignazio Cassis sarebbe in palese conflitto d'interessi, sedendo contemporaneamente nel CdA dell'Ente ospedaliero cantonale e in quello di una clinica privata, l'Ospedale malcantonese di Castelrotto. Un duplice incarico che, sommato a ulteriori incarichi in istituzioni private e pubbliche, incarichi che però nell'interrogazione di Del Don non vengono esplicitamente citati, renderebbe inevitabile le dimissioni da uno dei due. Il gran consigliere democentrista chiede quindi al Consiglio di Stato come intende procedere, sia nel caso concreto del dottor Cassis, sia per evitare che in futuro si verifichino ancora situazioni simili "che potrebbero inficiare e gettare ombre sull'operato del DSS e dell'EOC." Ma il diretto interessato, Ignazio Cassis, da noi interpellato preferisce non rispondere alle accuse ma mantenere un profilo basso precisando unicamente i fatti. "Ho rassegnato le dimissioni dal Consiglio di Fondazione, e non dal CdA, della Fondazione Giuseppe Rossi - ente proprietario dell’Ospedale Malcantonese di Castelrotto - in data 16 dicembre 2011 all’allora Presidente Monsignor Alfredo Giovannini. Ne ho dato comunicazione scritta anche al Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli in data 18 dicembre 2011 e ho immediatamente cessato di rappresentare lo Stato in quella Fondazione. Da allora rappresento lo Stato nel Consiglio di Amministrazione dell’EOC." "Per quanto concerne i miei conflitti d’interesse, quale membro del Parlamento nazionale sono tenuto a dichiararli pubblicamente e sono tutti iscritti nella pagina internet del Parlamento nazionale, visibili a ogni cittadino del mondo che possa accedere a Internet (nel giugno del 2012 erano 2,5 miliardi)." Fin qui la reazione di Cassis. Sul caso dovrà comunque esprimersi il Governo, ma tutto lascia presumere che le tesi dell'interrogazione si scioglieranno come neve al sole.AS

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