
La coppia che viveva nella sporcizia insieme ai figli minorenni e a 18 cani in un appartamento di via Industria a Pregassona - dove vivono perlopiù persone in assistenza - sono indagati per violazione del dovere di assistenza o educazione.
Stando a quanto anticipato dalla RSI è questa l’accusa ipotizzata dal procuratore pubblico Roberto Ruggeri. I due, in ogni caso, restano a piede libero. L'inchiesta è partita grazie alla segnalazione di uno dei figli, che a differenza dei fratelli frequentava l’abitazione solo nei fine settimana.
Nella serata di ieri, invece, il capodicastero socialità Lorenzo Quadri aveva spiegato via Facebook che la famiglia era nota ai servizi sociali. "Erano anche state prese delle misure a tutela dei minori, ma non era immaginabile una simile situazione di degrado. Non dall'apparenza delle persone".
"D'altra parte la famiglia rifiutava categoricamente ogni intervento al domicilio, ed i servizi sociali non potevano buttare giù la porta. Per entrare in casa d'altri senza permesso ci vuole un ordine della magistratura. E qui si tratta di persone in grado di intendere e di volere. La famiglia non era neppure isolata e abbandonata a se stessa, visto che ci sono dei parenti stretti che vivono a Lugano. Nessuno sapeva di nulla? E l'amministrazione dello stabile?"
"Adesso è facile puntare il dito contro i servizi sociali, come sempre in questi casi - aveva rimarcato il municipale leghista - Ma bisogna ricordare che le loro possibilità di intervento sono limitate, che non sono un "grande fratello" con telecamere nelle case dei cittadini (ci mancherebbe altro) e che è facile, molto facile, parlare col senno di poi".
Quadri aveva speso pure alcune parole "sull'iniziativa della protezione animali di scattare foto in casa d'altri e poi pubblicarle per farsi propaganda". "A parte i fondati dubbi sulla legalità di questa iniziativa: i compagni di classe dei minori coinvolti (non si sa quanto risiedessero effettivamente nell'appartamento) non ci metteranno molto a capire di che appartamento e di che famiglia si tratta. Così dei ragazzi già in una situazione "non bella" si troveranno pure esposti al pubblico ludibrio. Magari si sarebbe potuto pensare che oltre agli animali ci sono anche delle persone disagiate che, con simili trovate, vengono messe ancora più in difficoltà. Comunque (nota positiva): a quanto risulta, fisicamente i ragazzi stanno bene".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

