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Ticino
Definitivamente chiuso il caso ZET
Redazione
11 anni fa
Il Tribunale federale ha respinto i ricorsi di Brunett, di AET e del procuratore generale John Noseda

Con tre sentenze pubblicate oggi, il Tribunale federale ha respinto tutti i ricorsi ancora pendenti sul caso ZET, l'azienda acquistata da AET finita nel mirino di un'inchiesta per infedeltà nella gestione pubblica.

Il primo ricorso è quello inoltrato dal procuratore generale John Noseda contro la sentenza emanata nel giugno 2014 dalla Corte di appello e di revisione penale ticinese (CARP), che aveva prosciolto da ogni imputazione l'ingegnere Roland Zimmerli (ex proprietario di ZET) e confermato solo una parte delle imputazioni nei confronti di Reto Brunett, ex direttore di AET. Facendo valere la violazione del diritto federale e l'accertamento arbitrario dei fatti, Noseda chiedeva quindi un nuovo giudizio da pare della Corte cantonale. Richiesta ora respinta dai giudici di Losanna.

Il secondo ricorso era stato invece presentato da AET, sempre contro la sentenza della CARP. L'azienda chiedeva in particolare ai giudici di Mon Repos di respingere gli appelli degli imputati, confermando il giudizio della prima istanza.

Infine pure Renato Brunett aveva impugnato la sentenza della CARP, chiedendo al Tribunale federale di annullarla per quanto concerne la sua condanna e di essere prosciolto da ogni imputazione. Ricorso anche questo respinto dai giudici di Mon Repos.

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