
Come anticipato dal Corriere del Ticino, il Consiglio di Stato ha concluso, nella sua seduta di ieri, una prima importante fase di lavoro riguardante l’allestimento del preventivo 2015 del Cantone.
Confrontato con un disavanzo pari a circa 250 milioni di franchi, il Governo – attraverso un’attenta e minuziosa verifica delle richieste dipartimentali e l’identificazione di misure strutturali di contenimento del disavanzo – ha migliorato il risultato, in via ancora provvisoria, di circa 130 milioni franchi, portandolo quindi a -120 milioni di franchi.
Questo risultato intermedio permette di contenere il risultato negativo entro il limite del 4% delle entrate correnti previsto dal freno ai disavanzi approvato il 18 maggio 2014 in votazione popolare, ma non permette ancora di confermare l’obiettivo minimo posto dal Consiglio di Stato nell’ambito del secondo aggiornamento delle Linee direttive e del piano finanziario (disavanzo di 96 milioni di franchi).
Il preventivo 2015 a luglio 2014 considera già le recenti indicazioni relative ai versamenti perequativi federali per l’anno 2015 e non prevede alcun importo a titolo di quota cantonale sugli utili della BNS.
Senza entrare nei dettagli delle misure che dovranno essere consolidate entro il prossimo mese di settembre, eccetto ovviamente quelle già oggetto di specifico messaggio governativo, rileviamo che, allo stato attuale, i provvedimenti di tipo strutturale corrispondono a circa 53 milioni di franchi, di cui circa 34 milioni riguardanti le spese cantonali. Al proposito possiamo già anticipare che il Governo riproporrà un provvedimento di circa 20 milioni di franchi nel settore dei sussidi alla riduzione deipremi di cassa malati, tenendo evidentemente conto delle principali obiezioni espresse nell’ambito del dibattito che ha preceduto la votazione del 18 maggio 2014.
Alcune misure, come detto, sono già state formalmente approvate dal Consiglio di Stato, come la revisione della legge sul rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati (messaggio n. 6954 del 24.6.2014) o la nuova legge sugli aiuti allo studio (messaggio n. 6955 del 25.6.2014).
I dati indicati sono evidentemente ancora provvisori e potranno ancora mutare in senso positivo o negativo a dipendenza di altre decisioni che potranno essere prese nei prossimi mesi e in funzione delle previsioni sull’andamento economico per l’anno in corso e per il prossimo anno. Ricordiamo, per esempio, che la valutazione dei gettiti fiscali dipende dalle stime relative al PIL elaborate dall’Istituto Bak di Basilea e che le stesse sono soggette a modifica nel corso dell’anno.
I risultati attuali, al di là del contenimento del disavanzo raggiunto, confermano le difficoltà in cui si trovano le finanze cantonali. Tale situazione, spiega il Governo, può essere affrontata positivamente soltanto con una condivisione di scelte da operare da parte delle principali forze politiche, evitando quindi il prodursi di veti incrociati che non farebbero che aggravare la situazione finanziaria, compromettendo di fatto il difficile percorso di riequilibrio dei conti pubblici.
Sull’argomento il Governo non intende, per il momento, rilasciare ulteriori dichiarazioni.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

