
Alla Casa del popolo viene definita “una fregatura”, una proposta “iniqua” che non centra il suo scopo dichiarato, vale a dire aiutare il ceto medio. Nel mirino del Partito socialista c’è l’iniziativa del fronte borghese per dedurre di 1'200 franchi al mese i premi di cassa malati per ogni figlio a carico, approvata dalla maggioranza del Gran Consiglio, ma contro cui il PS ha lanciato con successo un referendum. “Se la modifica di legge dovesse passare", argomenta il capogruppo in Parlamento Ivo Durisch, "ne beneficeranno soprattutto i redditi alti. Non è così che si aiuta il ceto medio”.
Un esempio concreto
Una tesi, quella del PS, argomentata attraverso un esempio concreto di una famiglia con due figli, portato a Bellinzona dalla professoressa in economia Carmen Vaucher De La Croix. Ebbene, se il reddito disponibile della famiglia in questione è inferiore ai 100mila franchi, questa non otterrà nessuna riduzione. Con un reddito di 100mila si risparmieranno 50 franchi all’anno. Con uno di 500mila, 550 franchi all’anno. “È chiaro che in virtù della progressività delle aliquote fiscali, chi trae più guadagno dall’iniziativa è chi non ha bisogno di aiuto”, spiega la docente. “Capisco che anche 10 o 15 franchi al mese possano fare gola”, prosegue De La Croix. “Ma questi soldi non compensano neanche lontanamente i costi dei premi”, conclude.
L'impatto finanziario dell'iniziativa
Agli occhi dei contrari all’iniziativa bisogna poi considerare anche l’impatto sulle finanze pubbliche in un periodo già fragile: il costo stimato è di oltre 10 milioni tra Cantone e comuni. Soldi che secondo loro dovrebbero essere distribuiti in modo mirato, potenziando i sussidi di cassa malati e contenendo così la polarizzazione dei redditi in costante aumento, messa in luce dal professor Stefano Greppi. “È in questo modo che si aiuta davvero il ceto medio", conclude Durisch. “I contribuenti il cui premio incide davvero mensilmente avranno così a disposizione molti più soldi di quelli che andrebbero loro in tasca con le deduzioni”.

