
Un bambino che ha messo i vecchi supereroi nella spazzatura e gioca con un’infermiera. Questa l’immagine con cui il medico cantonale Giorgio Merlani ha voluto terminare il suo intervento all’evento “Dedicato a voi”, il momento organizzato dalla Commissione paritetica e conciliativa degli istituti ospedalieri privati dedicato a quelli che per molti sono stati i veri eroi della pandemia: i collaboratori sanitari.
Il ringraziamento del direttore del DSS
“L’insegnamento più prezioso che possiamo trarre da quanto vissuto riguarda lo spirito di collaborazione, l’impegno e la generosità”, ha spiegato a Ticinonews Raffaele De Rosa, direttore del Dipartimento della sanità e della socialità. “Il fatto di superare tutti insieme i momento più difficili dovrebbe essere un tesoro prezioso da mantenere anche per tutte le altre sfide alle quali siamo confrontati”.
Il bilancio del medico cantonale
“Le conclusioni che si possono tirare riguardano soprattutto la quantità di persone coinvolte, la massa di lavoro, le 70 riunioni di Stato maggiore, i 20 incontri con il Consiglio di Stato, le centinaia di cellule specialistiche con tutti i partner”, ha detto Giorgio Merlani, medico cantonale. “Tutto per permettere ai sanitari di lavorare con tranquillità riducendo l’impatto sulla popolazione.”
Oggi di pandemia si parla poco. Sarà così anche in futuro?
“Abbiamo un certo vantaggio, la situazione non è più la stessa. La maggior parte della popolazione è entrata in contatto con il Covid. Attenzione però, la situazione potrebbe ribaltarsi, il virus potrebbe cambiare variante”, ha risposto Merlani. “Dobbiamo convivere con il virus come stiamo facendo adesso, dobbiamo proteggere i più vulnerabili e monitorare la situazione. Vediamo cosa succede, dovesse cambiare qualcosa mi rivedrete, uscirò di nuovo con la bandierina rossa”, ha concluso il medico cantonale.

