
"Gli oltre 100 organi che accompagnano il lavoro della politica in Ticino contano al loro interno una presenza di donne limitata, attorno al 19%". È quanto rilevano le analisi effettuate nell'ultimo decennio, riportate oggi dall'Ufficio cantonale delle pari oppurtunità. Un valore che sta aumentando, ma con un ritmo troppo lento. Per questo motivo, in vista del rinnovo di Commisioni e gruppi di laovo, la Cancelleria di Stato ha lanciato una campagna per promuovere una maggiore partecipazione femminile in questi organi per il funzionamento del Cantone.
Ecco come si formano questi organi: "Le commissioni extraparlamentari sono gruppi composti da specialiste e specialisti che hanno il compito di consigliare e aiutare i politici a prendere decisioni su temi molto specifici che riguardano tutti i Dipartimenti. La loro istituzione avviene su decisione del Consiglio di Stato, che nomina i membri e designa una o un presidente. Chi partecipa a questi organismi è solitamente designato in base alla propria esperienza professionale, a competenze specifiche e – per le commissioni che hanno un interesse politico preponderante – in base all’appartenenza partitica. La legge prevede inoltre che «la rappresentanza dell’uno o dell’altro sesso deve essere, nella misura del possibile, di almeno il 30%». Questo obiettivo, per quanto espresso chiaramente sulla carta, nella realtà è lontano dall’ essere raggiunto sia nelle commissioni sia fra i rappresentanti del Cantone negli enti parastatali, per i quali la designazione dovrebbe avvenire secondo gli stessi criteri".
Se si osserva l'analisi numerica, si notano differenze significative fra i diversi Dipartimenti (cfr. il grafico in allegato):
Rispetto alla legislatura 2007-2011, l'aumento più importante si registra nel Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS), le cui commissioni contano ora il 26% di donne. Un aumento riconducibile principalmente ad altri fattori, come la soppressione di alcune commissioni e la diminuzione del numero totale di membri.
Solamente il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) e la Cancelleria dello Stato, che annovera anche la Commissione consultiva per le pari opportunità, si avvicinano alla soglia del 30%.
La presenza femminile è invece molto bassa nel Dipartimento delle finanze e dell'economia (DFE), che si attesta attorno al 10%, mentre nel Dipartimento del territorio (DT) la percentuale di donne è diminuita rispetto alla legislatura precedente e si attesta ora al 6%.
Le donne sono certamente meno presenti in certi settori professionali, ma questo non significa che non esistano, fa notare ancora la delegata alle pari opportunità: "Le ricerche svolte a livello federale mostrano che gli interessi personali di uomini e donne si stanno diversificando in misura crescente, e che molti mestieri si stanno femminilizzando. Tuttavia, è vero che le donne attive nei settori considerati «maschili» sono meno visibili, e che serve perciò uno sforzo supplementare per individuarle e motivarle a mettersi a disposizione".
La campagna informativa lanciata dalla Cancelleria dello Stato intende perciò stimolare la discussione negli ambienti interessati e favorire la presa di coscienza in merito all’importanza di un’equa ripartizione dei seggi all’interno delle commissioni, con l’obiettivo di incrementare la presenza femminile al loro interno. Per farlo, sarà necessario nei prossimi mesi individuare candidate potenzialmente idonee a essere nominate nelle commissioni.
Il primo passo concreto in questa direzione consisterà nella creazione di una «Banca dati delle esperte», pubblicata sul sito internet dell’Amministrazione cantonale, tramite il quale gli incaricati di allestire l'elenco di potenziali membri di una Commissione o gruppo di lavoro possono accedere ai profili delle potenziali candidate, classificate secondo il campo di attività professionale.
Il Consiglio di Stato procederà alla nomina delle Commissioni e dei Gruppi di lavoro dopo il rinnovo dei poteri cantonali – e in ogni caso entro il 30 giugno 2016 – sostituendo chi sceglie di ritirarsi o ha superato i 12 anni di presenza.
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