
Decreto d’accusa per Corrado Mordasini. Il coordinatore del Diavolo è stato ritenuto colpevole di diffamazione per aver pubblicato sulla rivista satirica la finta biografia di un politico cantonale.
Nell’articolo venivano evocati esperimenti nazisti e una educazione basata sul manuale di allevamento per pastori tedeschi. Un testo che non è affatto piaciuto ai familiari del politico e così la madre ha denunciato il coordinatore del Diavolo. Insomma, quello che secondo Mordasini è un articolo satirico, per il Ministero pubblico è diffamazione. La donna, scrive il procuratore Zaccaria Akbas, è stata incolpata di condotta disonorevole e di fatti che possono nuocere alla sua reputazione.
Akbas propone per Mordasini una pena di 1'350 franchi sospesa con la condizionale, una multa di 500 franchi e, una volta cresciuta in giudicato la sentenza, la pubblicazione sul diavolo del decreto d’accusa. Dapprima a Corrado Mordasini il diritto di decidere se impugnare o meno il decreto d'accusa.
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