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Ticino
Decreto Bonny: il Ticino batte i pugni
Redazione
19 anni fa
Berna esclude dagli sgravi fiscali due delle tre zone industriali ticinesi di interesse cantonale

Blenio, Leventina e Riviera ancora dentro. Basso Mendrisiotto, Malcantone, Piano di Magadino, Locarnese e Bellinzonese fuori. Regioni che entrano e regioni che escono dalla lista delle zone in cui, dal 1 gennaio 2008, sono accordati sgravi fiscali alle imprese intenzionate a stabilirvisi creando nuovi posti di lavoro e rafforzando la loro l'economia. Lista rivista dal Consiglio Federale. In totale saranno 30 le regioni svizzere, sparse in 11 Cantoni, che potranno beneficiare completamente delle agevolazioni nel quadro dell’imposta federale diretta. Un aiuto alle fasce periferiche che rientrava nel cosiddetto decreto Bonny. Un decreto federale concepito nel 78. Aveva l’obiettivo di contribuire al rilancio economico delle regioni in difficoltà. Se fino ad ora in Ticino le regioni che rientravano nei criteri di aiuto dell’ordinanza federale coprivano il 55,5% del territorio cantonale, con la loro riduzione dal prossimo gennaio si scenderà solo al 9%. In pratica, potranno beneficiare delle agevolazioni fiscali le aziende che si insedieranno nei comprensori di Blenio, Leventina e Riviera, oltre che nei tre Comuni del Bellinzonese di Gnosca, Moleno e Preonzo. Altri cantoni non hanno visto questo taglio. Come si nota dalla cartina. In rosso tutte le zone che riceveranno anche dal prossimo anno i vantaggi fiscali. Le prime reazioni del Dipartimento dell’economia sono un po’ seccate per questa disparità di trattamento. In un comunicato il DFE afferma di non condividere i criteri che hanno portato all’esclusione di diverse zone industriali del Cantone, fra le quali due delle tre zone industriali di interesse cantonale. Le scelte che riguardano il Ticino si comprendono ancor meno osservando la ripartizione geografica applicata nel resto della Svizzera, si legge nella nota. La questione sarà affrontata in una prossima seduta del Consiglio di Stato. Basso Mendrisiotto, parte del malcantone, Piano di Magadino, Locarnese e Bellinzonese non figurano più, come detto, nella nuova determinazione, per loro il dipartimento federale dell’economia ha previsto una soluzione transitoria di 3 anni in cui potrà essere concesso al massimo il 50% delle agevolazioni. [email protected]

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