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"Decisione storica, ma doverosa"
"Decisione storica, ma doverosa"
"Decisione storica, ma doverosa"
Redazione
7 anni fa
Dadò commenta la sentenza del TF, che ha annullato il voto sull'iniziativa PPD: "Imbrogliati Parlamento e popolazione"

"È una decisione storica sì, ma doverosa. Sono stati imbrogliati il Parlamento e la popolazione e quindi il Tribunale federale non poteva fare altrimenti. Oso sperare che sia stata una svista,anche se a dir la verità, c'è talmente un divario tra l'informazione ricevuta e quella reale che sembra quasi pilotata". Così il presidente del PPD ticinese Fiorenzo Dadò commenta ai microfoni di TeleTicino la decisione del Tribunale federale di annullare il voto sull'iniziativa PPD riguardante l'imposizione fiscale delle coppie sposate. Una decisione storica che non era mai successo in 171 anni di storia svizzera. 

Ma facciamo un passo indieto. Il 2016 era iniziato da poco quando il popolo svizzero aveva respinto “Per il matrimonio e la famiglia – no agli svantaggi per le coppie sposate”. Di poco, anzi, pochissimo. A dire no era stato il 50.8% degli elettori. Tradotto, lo scarto era stato di 55'072 voti, mentre 16 Cantoni e mezzo l'avevano accettata. Nulla da fare, comunque. E il capitolo era stato chiuso lì. Peccato che il Consiglio federale, nel suo opuscolo informativo, aveva commesso un errore. E non di poco conto. Secondo il Governo infatti le coppie di coniugi con doppio reddito che pagavano un’imposta federale diretta più alta rispetto a coppie non sposate, erano soltanto 80mila. A giugno 2018 invece, grazie ai dati dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, era emerso che le coppie realmente penalizzate erano invece 454mila. Nel calcolo precedente ci si era semplicemente dimenticati di conteggiare anche le coppie sposate con doppio reddito e con figli. Aggiungendo i pensionati, la cifra arrivava a 704mila. Una differenza troppo grossa per i giudici di Mon Repos. E così, per la prima volta dal 1848, la votazione è stata annullata.

Ma cosa chiedeva l’iniziativa popolare democratica? Chiedeva che venisse iscritto nella costituzione federale il principio che il matrimonio non deve essere svantaggiato rispetto ad alti modi di vita, segnatamente sotto il profilo fiscale e delle associazioni sociali. Quindi a questo punto potremmo essere richiamati alle urne. Forse sì, forse no. Se il Consiglio federale facesse dei passi verso le richieste PPD, il partito potrebbe rinunciare.

"Abbiamo chiesto al Consiglio federale di poter trattare la questione in maniera di non più mandare la popolazione a votare. Ci aspettiamo apertura da parte del Consiglio federale, in tutti i casi il PPD continuerà a lottare contro questa gravissima discriminazione delle coppie sposate in Svizzera".

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino  

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