
C'è chi fa una fotocopia della vignetta ufficiale e poi la plastifica, chi usa vignette taroccate, chi si limita ad appoggiare il contrassegno sul parabrezza in modo da usarlo su più veicoli, chi va ancora oltre con la fantasia: sono già un centinaio, dall'inizio dell'anno in Ticino, i procedimenti penali aperti per casi di manomissione di contrassegni stradali scoperti dalle Guardie di confine.
Lo scrive oggi il Corriere del Ticino, ricordando che per i furbetti della vignetta la legge prevede il sequestro del tagliando fasullo, un deposito cauzionale di 500 franchi e la denuncia per manomissione di bollo ufficiale. In caso di assenza del contrassegno autostradale, invece, scatta la multa di 200 franchi, nonché l'obbligo di acquistarne immediatamente uno.
Malgrado il cospicuo numero di furbetti, le vendite di vignette alla dogana autostradale di Chiasso-Brogeda vanno a gonfie vele. Dall'inizio dell'anno, solo a Brogeda, sono già stati venduti 148mila contrassegni, per un incasso di quasi 6 milioni di franchi.
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