Cerca e trova immobili
Ticino
"Decidiamo se suicidarci o meno"
Redazione
12 anni fa
La difesa di Savoia in merito alle critiche mosse in seno all'assemblea del partito svoltasi questo sabato pomeriggio

Sergio Savoia, durante l'assemblea del partito dei Verdi tenutasi oggi a Bellinzona, si è difeso in modo acceso dalle accuse mosse verso di lui.

Amareggiato, Savoia ha espresso il suo disappunto. "Non ho preso il potere con le armi,ho sempre espresso chiaramente la mia linea. Ora parlerò delle mie emozioni. Ringrazio chi mi ha dedicato belle parole e chi mi ha contestato sforzandosi di usare discorsi politici."

"Dolore e amarezza invece per chi ha usato come unico argomento la demolizione della mia persona."

Savoia si è difeso dalle accuse affermando di aver portato successo al partito: "la mia unica colpa è aver preso un partito al 2% e averlo portato al 7%".

Savoia ha continuato incoraggiando i presenti: "chi è pronto a metterci la faccia venga al pulpito e si candidi". 

I toni di Savoia erano molto accesi: "non si può voler vincere una partita senza giocara". "Noi oggi decidiamo se suicidarci o continuare con il lavoro".

Si è difeso dalle critiche mosse per quanto riguarda il raddoppio del Gottardo: "non so come si possa pensare che sia a favore del raddoppio del Gottardo: fosse per me murerei anche l'altra canna".

Savoia ha contestato inoltre la fantomatica svolta a destra dei verdi, dichiarando che "il 18 maggio praticamente su tutti i temi votiamo a sinistra".

Ha criticato poi a sua volta chi lo accusa: "pensate davvero che sia una strategia vincente presentarsi alle elezioni dicendo -non sappiamo che coordinatore vogliamo, però sappiamo quale non vogliamo-"?

Savoia ha fatto però anche un mea culpa, ha promesso miglioramenti "non mi sono preso abbastanza cura di voi. È un errore che non si ripeterà, è una promessa solenne", invocando lo spirito di squadra "o vinciamo come squadra o perdiamo come individui".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata