
Lo scorso 31 maggio 2020 il Gruppo parlamentare MPS-POP-Indipendenti aveva chiesto formalmente al Plenum del Gran Consiglio l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della prima ondata della pandemia nelle CPA cosi da verificare le responsabilità delle autorità cantonali e delle direzioni amministrative e sanitarie delle singole case.
Purtroppo – spiega l’MPS in una nota – “le incompetenze da noi denunciate nella nostra richiesta di istituzione di una CPI delle autorità cantonali e delle direzioni delle case per anziani stanno creando nuove sofferenze e lutti anche nel corso della seconda ondata”. Domani, l’MPS chiederà al Plenum del Gran Consiglio d’inserire all’ordine del giorno della seduta del Legislativo la nostra richiesta del 31 maggio 2020.
“È ora di prendere sul serio la salute e la vita dei residenti nelle case per anziani del Canton Ticino; anche perché affrontare questo tema significa affrontare anche le ragioni dell’alto numero di decessi che caratterizza questa seconda ondata: un aspetto sul quale ci pare le autorità politiche e sanitarie tendano a chiudere gli occhi, limitandosi a invocare le solite inaccettabili giustificazioni (malattie pregresse, età avanzata, etc.). La scioccante notizia, di queste ultime ore, che in Ticino dopo la prima ondata della pandemia la speranza di vita degli uomini è diminuita da 82 a 76 anni ne è un’ulteriore conferma”, sottolinea il Movimento.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

