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Spettacoli
Debutta al LAC “The City”, diretto da Jacopo Gassmann
© Laila Pozzo
© Laila Pozzo
Redazione
3 anni fa
La prima è in programma martedì 20 febbraio alle 20.30. Il direttore artistico del LAC Carmelo Rifici: "Un testo molto bello che avvicina a temi estremamente importanti".

Per la sua prima regia al LAC, Jacopo Gassmann sceglie di misurarsi con “The City”, testo del drammaturgo britannico Martin Crimp nella traduzione di Alessandra Serra. Lo spettacolo debutta a Lugano martedì 20 febbraio alle 20.30 (replica mercoledì 21 alla stessa ora). Un debutto che segna un’ulteriore tappa del percorso di ricerca e indagine del LAC nella drammaturgia contemporanea e del suo impegno produttivo.

Il cast

Quella che verrà messa in scena è una commedia nera in equilibrio tra finzione e realtà, tra ricordi e memorie, in cui Gassmann si avvale di un cast di interpreti di prim’ordine: Lucrezia Guidone (nel ruolo di Clair), Christian La Rosa (Christopher), Olga Rossi (Jenny) e la giovanissima Lea Lucioli (ragazzina), al suo debutto sul palcoscenico. Gregorio Zurla firma le scene e i costumi, Gianni Staropoli il disegno luci, Zeno Gabaglio il disegno sonoro, Sarah Silvagni cura i movimenti scenici, mentre Simone Pizzi i video. Infine, Stefano Cordella assiste Gassmann nel percorso di creazione.

L’opera

Ambientato in quello che potrebbe apparire come un normale interno borghese, “The City” si apre su una vera e propria crisi di coppia di cui sono protagonisti Chris, impiegato di una grande società informatica che ha saputo che la sua ditta si appresta a una ‘riorganizzazione’ del personale, e sua moglie Clair, traduttrice che ha appena avuto un incontro fortuito e ambiguo con un noto scrittore, il quale le ha rivelato di aver subìto delle torture. La tensione tra marito e moglie è evidente. Impercettibilmente, quadro dopo quadro, il loro rapporto – come il testo stesso – comincia a mostrare le prime crepe: i confini tra realismo e finzione vengono meno, i personaggi sembrano quasi scomparire nei loro dialoghi.

Gassmann: “Inquietudine e crudeltà di fondo”

“Influenzato da Beckett, Pinter e Mamet, il teatro di Crimp – ha dichiarato Gassmann – è caratterizzato da un’inquietudine e una crudeltà di fondo, spesso stemperate da una vena grottesca e surreale”. “The City” “ci parla di un mondo dove si può essere licenziati di punto in bianco e in cui le guerre, apparentemente lontane, possono irrompere improvvisamente tra noi, dentro di noi, come degli incubi in pieno giorno”.

Rifici: “Un gran bel momento di teatro”

“Il pubblico può aspettarsi di entrare in uno spettacolo estremamente suggestivo”, ha affermato ai microfoni di Ticinonews Carmelo Rifici, direttore artistico del LAC. “È un testo molto bello, che avvicina a temi estremamente importanti, quali la responsabilità nei confronti dei bambini, come si vive nelle grandi città, il rapporto con i vicini”. Tutto questo “è descritto perfettamente da una penna magistrale come quella di Crimp e credo che per il pubblico sia un gran bel momento di teatro”.

 

 

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