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Ticino
De Sfroos: “25 anni che non ci incontravamo”
Redazione
6 anni fa
La popolare band lariana si riunisce in occasione della ripubblicazione dell’album d’esordio “manicomi”: “È rimasto lo spirito dei compagni che abbiamo perso per strada”

“Era 25 anni che non ci incontravamo più. Le cose erano finite, avevamo esaurito le energie, avevamo età diverse e ognuno è andato per la sua strada. A un certo punto la cosa si è ghiacciata, come è successo a Capitan America. Poi un giorno lo hanno risvegliato”. I De Sfross si riuniscono e lo fanno ripubblicando il cd “manicomi”, l’album d’esordio diventato un oggetto di culto nel tempo, che esce questo venerdì.

Un cd figlio del periodo di confinamento
Cosa cambia rispetto alla prima versione? “La velocità delle canzoni” risponde, ridendo, il cantautore Davide, intervenuto al Tg di Teleticino, assieme ad Alessandro Giana, bassista e cofondatore del gruppo. Un cd che, hanno spiegato, è figlio del periodo di confinamento vissuto negli ultimi mesi, che per artisti e gente dell’intratteniamo ha significato uno “stop” dell’attività. “Nel tempo abbiamo perso alcuni compagni per strada (ndr. tra cui Marco Pollini, uno dei storici componenti della band, venuto a mancare nel 2017), ma è rimasto il loro spirito. Dietro alla magia del ritrovarsi, c’è la voglia di ritornare a un passato che si ricorda con piacere, soprattutto in un tempo in cui il futuro sembra incerto e bloccato”. Ma non è un’operazione nostalgia, specifica Davide. “No, non servirebbe e non siamo i tipi. Quando ci siamo ritrovati ci siam detti: se c’è da divertirsi e respirare quell’aria di spensieratezza, lo facciamo”.

La band lariana partirà proprio da Lugano per presentare l’album, in un doppio appuntamento allo Studio Foce giovedì 24 settembre per rispettare le misure di distanziamento sociale. “Racconteremo e suoneremo alcuni brani dell’album, a dimostrazione che siamo ancora degni di essere chiamati De Sfross”.

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