
Giornata importante per il Consiglio di Stato ticinese. Oggi si tiene la cerimonia di insediamento per la legislatura 2023-2027 e i cinque ministri dovranno già prendere decisioni significative. Prima fra tutti l'attribuzione dei Dipartimenti.
Arrocco tra DSS e DECS?
Stando a voci sempre più insistenti Raffaele De Rosa, direttore del Dipartimento della sanità e socialità, starebbe valutando un arrocco con il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) dopo la partenza del socialista Manuele Bertoli. Il Corriere del Ticino parla di telefonate perlustrative, soprattutto con il mondo della scuola, ma anche con diversi consiglieri, politici e non. D’altronde, i presupposti per un cambiamento ci sono. In base al regolamento, il consigliere di Stato più anziano nella carica ha il diritto di opzione nel caso di un Dipartimento vacante. E De Rosa non ha mai escluso la possibilità di un cambio nella guida. Del resto, Marina Carobbio Guscetti, ultima a entrare in Governo e di professione medico, il dossier sanità lo conosce molto bene. Sapremo dunque oggi se ci sarà un rimpasto nella stanza dei bottoni.
Elezioni suppletive o no?
Oltre all’attribuzione dei Dipartimenti, il Governo dovrà decidere come sbrogliare la matassa delle elezioni suppletive per il Consiglio degli Stati, ora che Marina Carobbio è stata eletta a Bellinzona. Il problema risiede soprattutto nella tempistica, particolarmente stretta da qui alle elezioni federali, previste per il 22 ottobre. I ministri dovranno scegliere se mantenere il seggio vacante fino alle elezioni di ottobre, oppure se convocare i ticinesi alle urne a ridosso dell’estate (in base alla legge non si possono tenere elezioni a luglio e agosto). Un problema non di semplice soluzione. La bassa partecipazione alle elezioni del 2 aprile non fa presagire numeri da capogiro in caso di un nuovo appuntamento alle urne. Ma una mancata convocazione potrebbe essere letta come una nuova manovra di Palazzo.

