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Ticino
De Rosa: "Inaccettabile qualsiasi aumento dei premi"
De Rosa: "Inaccettabile qualsiasi aumento dei premi"
De Rosa: "Inaccettabile qualsiasi aumento dei premi"
Redazione
7 anni fa
Il direttore del DSS punta il dito contro Berna: “Non ci vengono date le informazioni che avremmo bisogno". Il Governo risponde a un'interrogazione sul tema del 2012

"Qualsiasi aumento dei premi di cassa malati in Ticino è inaccettabile". Lo ha ribadito ieri in direttore del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) Raffaele De Rosa, intervenendo durante la sessione di Gran Consiglio dedicata all'esame dei conti consuntivi del Cantone.  Il consigliere di Stato ha puntato il dito anche contro l’impossibilità di accedere ai dati dell'Ufficio federale della sanità. “Non ci vengono date le informazioni che avremmo bisogno per esprimerci sui premi - ha puntualizzato - Faccio un po' fatica ad accettare qualsiasi aumento quando le casse malati nel 2018 hanno fatto più di un miliardo di utili”.

La problematica è stata ribadita dallo stesso Esecutivo nel rispondere a un'interrogazione del 26 settembre 2012 dell'allora deputata socialista Pelin Kandemir Bordoli. Nel suo atto parlamentare la granconsigliera chiedeva lumi sull'aumento dei premi dell'anno successivo.

Il Governo ha spiegato che il ruolo dei Cantoni nell’ambito della procedura di approvazione dei premi è disciplinato dall’art. 16 cpv. 6 LVAMal, secondo cui "Prima dell’approvazione delle tariffe dei premi, i Cantoni possono esporre agli assicuratori e all’autorità di vigilanza il loro parere in merito ai costi stimati per il loro territorio; la procedura di approvazione non deve essere ritardata. I Cantoni possono esigere dagli assicuratori e dall’autorità di vigilanza le informazioni necessarie a tal fine". In pratica entro metà luglio, il Cantone trasmette all’UFSP il formulario ufficiale relativo alla stima dei costi delle prestazioni in Ticino per l’anno corrente e quello successivo. Il Cantone si esprime sulla crescita attesa del costo pro capite complessivo e per i principali gruppi di costo (ospedaliero stazionario ed ambulatoriale, ambulatoriale privato, medicamenti e case per anziani). Nel corso della seconda settimana di agosto, il Cantone trasmette invece all’UFSP una presa di posizione sulle singole proposte di premio formulate dalle principali casse malati attive in Ticino.

"Questa analisi si è sempre fondata sulla documentazione ricevuta dall’UFSP (una settimana prima), consistente in particolare nei costi delle prestazioni e nei ricavi previsionali di ogni singola cassa operante sul territorio cantonale, che permetteva una valutazione del grado di copertura dei costi per rapporto ai premi proposti dall’assicuratore, tenendo in considerazione la solvibilità dello stesso - rammenta il Governo - Le prese di posizione inviate all’UFSP evidenziavano le criticità rilevate nei conti di singole casse, formulando conseguenti correzioni di premio. I premi approvati dall’UFSP hanno tenuto conto, per quanto indicato e possibile, del parere cantonale".

L’analisi e l’operato del Cantone e l’agire successivo dell’UFSP hanno dunque consentito un risparmio complessivo agli assicurati ticinesi, dal 2012, di oltre 20 milioni di franchi. "Si tratta sì di correttivi minimi rispetto alle richieste del Cantone, ma al contempo di risultati assai rari nel panorama nazionale, che attestano anche l’insistenza e gli sforzi del Ticino nell’ambito dell’approvazione dei premi ed un atteggiamento quindi tutt’altro che accomodante o rinunciatario". Tuttavia, negli ultimi anni "si assiste alla volontà da parte dell’UFSP di ridurre le informazioni messe a disposizione dei Cantoni per l’elaborazione delle loro prese di posizione". Si tratta in particolare dei dati relativi ai premi, cui si aggiungono informazioni sull’attività extra assicurativa delle casse, voci minori, ma sicuramente importanti ai fini del calcolo del risultato d’esercizio di un assicuratore.

"Se negli anni scorsi, questo pericolo è stato scongiurato, grazie agli interventi decisi dei Cantoni, da quest’anno i dati relativi ai ricavi da premio a conto economico e le proposte di premio per l’anno prossimo per singolo assicuratore attivo nel Cantone non sono più stati trasmessi - fa notare il Consiglio di Stato - A nulla sono servite le reiterate proteste dei Cantoni, tra le quali anche quella del DSS, che, in particolare, il 12 luglio 2019 ha scritto all’UFSP reiterando fermamente la richiesta di invio di tutti i dati necessari per un esame approfondito e serio, inattuabile con la sola analisi delle prospettive di costo".

I premi per il 2020, lo ricordiamo, verranno verosimilmente resi noti a fine settembre.

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